30 01 2003

Nascono i "Sammarinesi per la libertÓ" e dispensano picconate per la vecchia classe politica

"Basta ad un sistema mafioso di gestire il Paese"

Bollini e Rossi cauti sul bipolarismo caldeggiano le elezioni anticipate

Un cerchio con la "E" dell' Europa con dentro le stelle, i colori bianco e azzurro, il Pianello e la statua della libertÓ. Ed Ŕ proprio sulla libertÓ di tutti i cittadini che punta il neonato partito fondato da Monica Bollini e Giuseppe Rossi. Nasce cosi "Sammarinesi per la libertÓ", il nuovo movimento politico che ieri si Ŕ presentato ufficialmente all' opinione pubblica dopo aver giÓ fatto il suo ingresso istituzionale in Consiglio Grande e Generale. I due cosiddetti "dissidenti" socialisti danno cosi vita a questo nuovo movimento politico criticando pesantemente l' attuale vecchia classe politica ritenuta la reale responsabile sia deI dissesto economico, sia dell'instabilitÓ politica deI Paese.  

"II nostro movimento - ha spiegato Giuseppe Rossi - Ŕ costituito da cittadini che si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni laiche e riformiste europee, democratiche, liberali e cattolico-liberali. La nostra azione politica sarÓ ispirata ai valori universali di libertÓ, giustizia e solidarietÓ operando concretamente a difesa dei primato della persona in ogni sua espressione per lo sviluppo di una modema economia di mercato". Un movimento che si colloca al centro dei panorama politico, affermano i suoi fondatori, ma che con il neonato partito dei Popolari di Morri non ha al momento alcun patto. Smentita anche la volontÓ di formare un gruppo misto consigliare unico. "Siamo disposti a dialogare con tutti - affermano Bollini e Rossi - ma la nostra connotazione rimane chiara e l'obiettivo Ŕ quello della libertÓ di espressione di tutti i cittadini, di onestÓ e trasparenza". Da subito, poi, i "Sammarinesi per la libertÓ" danno le loro picconate all'attuale modo di fare politica. "Non Ŕ in crisi un sistema elettorale - afferma infatti Monica Bollini - Ŕ in crisi un vecchio modo di fare politica, Ŕ in crisi tutta la vecchia classe politica. Dunque siamo cauti sulle proposte di bipolarismo ha spiegato la Bollini - il sistema proporzionale fino al 1998 ha funzionato, Ŕ la vecchia classe politica che deve essere cambiata perchÚ pi¨ preoccupata dei giochi di potere, piuttosto che deI bene deI Paese. Un sistema mafioso di gestire il Paese che deve finire.

   Non serve cambiare legge elettoraleaggiunge - basterebbe applicare le leggi che giÓ ci sono che sanzionano penalmente il voto di scambio".  

"Nostro obiettivo - ha aggiunto Giuseppe Rossi - Ŕ il cambiamento della vecchia classe politica e il traguardo Ŕ la crescita deI Paese".

Inevitabile, secondo i due consiglieri, il fermento politico di questi giomi. "E' un segnale significativo - hanno commentato Bollini e Rossi - e deriva dal fatto che nei due maggiori partiti di questo Paese, oggi al govemo, non c' Ŕ volontÓ di dialogo con una classe politica al tramonto che non vuole farsi da parte". Dunque le elezioni anticipate, per i due consiglieri, non sarebbero un danno per il Paese. 

"Non Ŕ vero che la gente non vuole le elezioni", hanno aggiunto Bollini e Rossi, "sono i maggiori partiti deI Paese che non vogliono andare alle ume perchÚ sanno che il giudizio degli elettori sarebbe severo con chi ci ha portato alla deriva". Insomma il quadro politico sammarinese continua il suo fermento e nei prossimi mesi non si escludono altre importanti novitÓ.

  
SynthŔse 
 

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